La “grande” IV domenica di Quaresima: di ristoro e letizia

Siamo finalmente arrivati alla Quarta domenica quaresimale, “quae est magna dominica” (che è la grande domenica). Spiegando questa giornata liturgica nel XII secolo, Prepositino di Cremona scriveva: “sex quidem sunt aetates morientium et VIIª quiescientium” (Sei sono le età dei mortali, e la settima è quella di coloro che riposano). Si trattava, infatti, della settimaContinua a leggere “La “grande” IV domenica di Quaresima: di ristoro e letizia”

Vox lamentationis audita est. Si ode una voce di lamento (Ger 31, 15)

La voce esprime l’intima essenza della creatura. Una vibrazione sonora che da un cuore pone in risonanza un altro cuore… o molti cuori.Così è la voce di Rachele, urlo materno di disperazione d’innanzi alla morte dell’innocenza per mano della crudeltà e spietatezza umana. Così è la voce di ogni madre nel mondo costretta a vedereContinua a leggere “Vox lamentationis audita est. Si ode una voce di lamento (Ger 31, 15)”

Oculi mei semper ad Dominum. Liberati per l’umiltà della confessione.

Anche la comprensione dell’introito della terza domenica di Quaresima necessita della sua contestualizzazione liturgica originaria alla luce dell’interpretazione teologica medievale. Una domenica che viene definita dominica «de salvatione per confessionem» (della salvezza per la confessione). Infatti, come Guglielmo di Auxerre commenta «in dominica tercia, que est sexta septuagesime, agitur de saluatione» (nella terza domenica diContinua a leggere “Oculi mei semper ad Dominum. Liberati per l’umiltà della confessione.”

Tibi dixit. L’opera del “terzo giorno” nella terza feria.

Originariamente l’introito di questa II domenica di Quaresima era cantato alla III feria della seconda settimana di Quaresima (il martedì). All’occhio del teologo non sfuggiva un’insistenza sul numero 𝟑 che compariva in quasi tutta la celebrazione: nel giorno liturgico (III feria), nelle terne di parole (𝑣𝑢𝑙𝑡𝑢𝑚/𝑓𝑎𝑐𝑖𝑒𝑚), nella Lettura (de tercio regnum, oggi 1 Sam 17,Continua a leggere “Tibi dixit. L’opera del “terzo giorno” nella terza feria.”

Quando in quaresima già risuona la Pasqua…

“La prima Domenica di questo tempo liturgico si apre con l’Introito: Invocabit me (Mi invocherà) Sal 90. La Liturgia tesse un intimo dialogo tra il Padre e il Figlio dove la voce diventa allegoria di un eterno volere che manifesta la Gloria proprio attraverso la Risurrezione: Glorificabo eum (Lo glorificherò) Sal 90! Un verbo cheContinua a leggere “Quando in quaresima già risuona la Pasqua…”

«… un Sole che sorge»! (Lc 1,78)

«Se vuoi vedere come gli esseri celesti sono battezzati, volgi ora lo sguardo verso l’oceano e là ti mostrerò uno spettacolo nuovo, il mare in tutta la sua vastità, il mare senza limiti, l’abisso insondabile, l’oceano incommensurabile, l’acqua pura, il battistero del sole, il luogo dove si riaccendono le stelle, il bagno della luna: apprendiContinua a leggere “«… un Sole che sorge»! (Lc 1,78)”

Exultet!

L’uso di un cero pasquale nella tradizione della Chiesa risale già ai suoi primi secoli. Alla fine del IV secolo, nel 384, in una lettera a Presidio, diacono di Piacenza, San Girolamo (c.341-420) risponde alla richiesta di comporre un carmen cerei o “poema del cero” quello che potremmo considerare uno dei primi esempi di “Exultet”, ossia diContinua a leggere “Exultet!”