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Δόξα τῷ Θεῷ – Gloria a Dio

Quando il canto della Chiesa entra nella “danza” della Trinità La liturgia non ha bisogno di importare danze per sembrare più viva. Non perché il corpo sia estraneo alla preghiera: tutt’altro. La liturgia conosce il corpo, lo educa, lo fa stare in piedi, inginocchiare, camminare, inchinarsi, cantare. Ma non ogni linguaggio del corpo appartiene allo…

Procedamus in pace

Milano 2026, il Corpus Domini e il caso serio delle processioni Ho davanti a me un Rituale Romanum stampato a Venezia nel 1735, dalla tipografia Balleoniana. È un libro robusto, le pagine ingiallite ma ordinate. A pagina 169 si apre un capitolo intitolato semplicemente De Processionibus. Per quasi trenta pagine il vecchio libro non descrive…

La figlia davanti alla madre

Sequenza e Alleluia: ricerca di senso intorno a un cortocircuito rituale A Pentecoste, prima dell’Alleluia, la liturgia romana ci fa cantare Veni, Sancte Spiritus. Ma la sequenza, per nascita, non stava davanti all’Alleluia. Anzi! Ne nasceva. Era sua figlia: parola nata dallo iubilus, testo cresciuto sul melisma. E oggi la figlia precede la madre. ⁂…

In limine

Meditazione per voce e organo Brani e improvvisazioni organistichea partire dalla voce gregorianasul mistero della soglia. con don Claudio Campesatoe M° Matteo Varagnolo Meditando su alcuni temi di spiritualità biblico-liturgica che la Chiesa canta da oltre un millennio, ci si soffermerà musicalmente sul mistero della soglia, con un linguaggio che nasce dalla Parola e insieme…

Sempre con la mente in cielo

Il cero dell’Ascensione e la luce sottratta 1. Una luce che scompare «Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo?». La prima parola che la liturgia dell’Ascensione consegna alla Chiesa — nella tradizione romana, l’introito stesso della solennità, Viri Galilaei, quid admiramini aspicientes in caelum? — suona quasi come un rimprovero. I due uomini…